• Marta

Il viaggio del fiore: Febbraio e la Rosa

Aggiornato il: feb 16

Con questo post comincia #ilviaggiodelfiore, la rubrica Trama in cui ogni mese accompagneremo il fiore nelle sue trasformazioni.


Questa rubrica desidera essere un momento ed un luogo alternativo in cui fare esperienza della natura, incontrarla e viverla da un punto di vista differente.


Sceglierò i protagonisti de #ilviaggiodelfiore in base a tre principi:

  1. La stagionalità [Quando possibile]

  2. La reperibilità [Così che anche voi possiate cimentarvi e sperimentare]

  3. L'evitabilità di sprechi [Per dare una seconda vita ad ogni fiore]

I fiori sono una fonte inesauribile di meraviglia e di stupore ed è con questo spirito e consapevolezza che siamo pronti ad iniziare il nostro viaggio.



Febbraio


Febbraio nel nostro territorio è un mese di transizione ed attesa.

Le prime gemme cominciano a far capolino, ma per la primavera e le fioriture rigogliose bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

Nonostante Febbraio non porti di per sé fiori stagionali e locali, è uno dei mesi più "fioriti dell'anno".

Il motivo è uno solo, San Valentino.


Ed è per questa ricorrenza e per il 3° principio di evitare sprechi che questo mese andremo a conoscere, salvare e dare una seconda vita ad uno dei fiori più belli e conosciuti: la Rosa.


La Rosa


Il mondo delle rose è immenso, ci sono circa 150 specie dalle caratteristiche più svariate.

In Italia le specie spontanee sono più di 30, tra cui è annoverata la meravigliosa rosa canina.


Oltre alle specie spontanee ci sono le rose coltivate per l'industria del fiore reciso.

Queste rose sono selezionate per i loro fusti eretti e fiori grandi e si possono trovare sia ramificate che a fiore singolo.

Sono proprio loro, le rose per l'industria del fiore reciso, ad essere infatti le protagoniste della maggior parte dei bouquet di San Valentino (e non solo).

Purtroppo il loro essere così comuni le rende anche inclini ad essere considerate "fiori usa e getta".

Ricordiamoci però che le rose, come ogni fiore, meritano le nostre cure ed attenzioni.

Solo così potranno sorprenderci per la loro bellezza, la loro durata in vaso e la loro meravigliosa capacità di trasformarsi.


Per questo motivo questo mese proviamo a guardarle con occhi nuovi ed a scoprire come dare loro una seconda vita.



Curiosità


Negli allestimenti floreali le rose a fiore singolo sono spesso impiegate come fiori-protagonisti, mentre le rose ramificate sono molto apprezzate per la disposizione sfalsata dei boccioli che donano una naturale tridimensionalità ad ogni composizione.


Le rose inoltre sono uno dei fiori più adatti per l'essiccazione.



Le cure


Quando acquisteremo o ci regaleranno delle rose impariamo a prendiamoci cura di loro.


Le rose hanno bisogno di abbondante acqua fresca cambiata giornalmente.

Puliamo gli steli dalle spine e dalle foglie in eccesso e facciamo attenzione a non lasciare queste ultime a contatto con l'acqua, sarebbero la causa del proliferare di batteri.

Se la "testa" del fiore si reclina, significa che non sta bevendo adeguatamente.

Ricordiamoci quindi di recidere diagonalmente il gambo ogni due giorni per permettere ai fiori di bere abbondantemente e durare più a lungo.

Disponiamo inoltre le nostre rose lontano dalla luce del sole diretta, da fonti di calore e dalla frutta.


Con queste accortezze i fiori si apriranno mostrandoci a pieno la loro bellezza.


Dopo circa quattro giorni di vita in vaso sarà giunto il momento di essiccare i fiori e renderli eterni [qui ti racconto come fare].


Una volta essiccate le rose ci sveleranno le loro sfumature più preziose e potremmo conservarle per anni.


La trasformazione


Ed ora, ti lascio al loro viaggio, non è emozionante?

#ilviaggiodelfiore